Il giorno del giudizio

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“Don Sebastiano Sanna Carboni, alle nove in punto, come tutte le sere, spinse indietro la poltrona, piegò accuratamente il giornale che aveva letto fino all’ultima riga, riassettò le piccole cose sulla scrivania, e si apprestò a scendere al piano terreno, nella modesta stanza che era da pranzo, di soggiorno, di studio per la nidiata dei figli, ed era l’unica viva nella grande casa, anche perché l’unica riscaldata da un vecchio caminetto.

Don Sebastiano era nobile, se è vero che Carlo Quinto aveva distribuito titoli di piccola nobiltà agli autoctoni sardi che avevano innestato olivastri nelle loro campagne (la grande nobiltà con tanto di predicato era tutta cagliaritana, ed era praticamente straniera all’isola): ma il doppio cognome era solo un’apparenza, altro non essendo il Carboni che il nome della madre, aggiunto al Sanna, il vero e unico nome di famiglia, un poco per l’usanza spagnola, un poco per la necessità di distinguere le persone, nella poca varietà di nomi determinata dalla scarsa popolazione.”

 

Ambientato tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento a Nuoro, luogo che è  “un nido di corvi”, il romanzo narra le vicende della città e dei suoi abitanti, in un affresco visionario denso di immagini memorabili. Scritto tra il 1970 e il 1975 venne ritrovato fra le carte dell’autore e pubblicato senza molto successo nel 1977 da una piccola casa editrice. Ripubblicato  da Adelphi nel 1979 divenne un caso letterario e fu tradotto in diciassette lingue.

Salvatore Satta (Nuoro 1902 – Roma 1975) fu professore universitario e noto giurista. Le sue opere di narrativa vennero pubblicate postume.

 Insegnante: Gisa

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Martedì 14.30 – 16.00

Salvatore Satta, Il giorno del giudizio (1977 / pp.292)

Date: 5 & 19 novembre

(2 lezioni, £32)

 

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